Studio Tecnico Rossoni
Certificazioni Energetiche in Regione Lombardia



FAQ

(Tratte dal sito Cened)

l’elenco completo delle FAQ si trova qui.

  Che cos'è la certificazione energetica degli edifici?

La certificazione energetica degli edifici, è una procedura che consente, attraverso una metodologia di calcolo standardizzata, di classificare un edificio in base alle caratteristiche energetiche che lo contraddistinguono. Sulla base degli esiti del calcolo, ad ogni edificio viene assegnata una classe energetica (da A+ a G), così da consentire agli utenti finali di effettuare un semplice e rapido confronto con le caratteristiche energetiche di altri edifici certificati. Un edificio certificato consente all'utente di compiere una scelta "più consapevole" al momento dell'acquisto-affitto di un edificio.

 Progettazione dell’impianto termico, certificazione e diagnosi energetica sono la stessa cosa?

No, hanno finalità diverse e utilizzano strumenti di calcolo differenti. La progettazione dell'impianto termico  consente al progettista di dimensionare l'impianto correttamente. La certificazione energetica consente di conoscere le caratteristiche energetiche oggettive di un edificio così da permettere all'utente di conoscerne la sua efficienza. Le finalità della certificazione sono del tutto analoghe all'"etichettatura" energetica degli elettrodomestici. La diagnosi energetica si basa su un'analisi e su una procedura di calcolo ben più complessa rispetto a quella della certificazione che consente di individuare puntualmente gli elementi "malati" dell'edificio così da proporre soluzioni che vengono attentamente valutate sotto il profilo costi-benefici.


 Requisiti di prestazione energetica degli edifici e certificazione energetica: a quale normativa occorre far riferimento in Regione Lombardia?

Sul territorio di Regione Lombardia le disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici e le modalità di certificazione degli stessi sono sanciti dalla DGR VIII/8745. La legittimità delle regioni e province autonome a normare in materia è sancita dall'art. 17 del D.lgs 192/05.


 In Regione Lombardia è possibile per atti di compravendita allegare, in sostituzione dell'ACE, un’autocertificazione predisposta dell’alienante in cui dichiara che l’edificio oggetto di compravendita rientra nella classe energetica G (così come previsto al punto 9 dell'Allegato A del Decreto 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”)?

La possibilità indicata al punto 9 dell'Allegato A del Decreto 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” non è applicabile in Regione Lombardia.

All'interno del decreto (vedi Art 3, comma 3) è ribadita la clausola di cedevolezza di cui all'art. 17 del Dlgs 192/05. E' infatti specificato che "le disposizioni contenute nelle Linee guida si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione energetica degli edifici in applicazione della direttiva 2002/91/CE e comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti strumenti regionali di certificazione energetica degli edifici".

In Regione Lombardia per aspetti legati alla certificazione energetica degli edifici, occorre quindi fare riferimento alla DGR VIII/5018 e s.m.i ed ai decreti ad essa correlati.

 Quali sono le attività che rendono incompatibile la nomina a Soggetto certificatore di un edificio?

Il Soggetto certificatore non può svolgere attività di certificazione sugli edifici per i quali risulti proprietario o sia stato coinvolto, personalmente o comunque in qualità di dipendente, socio o collaboratore di un’azienda terza, in una delle seguenti attività:

a)    progettazione dell’edificio o di qualsiasi impianto tecnico in esso presente;

b)    costruzione dell’edificio o di qualsiasi impianto tecnico in esso presente;

c)    amministrazione dell’edificio;

d)    fornitura di energia per l’edificio;

e)    gestione e/o manutenzione di qualsiasi impianto presente nell’edificio;

f)     connesse alla funzione di responsabile servizio prevenzione e protezione (RSPP) ai sensi del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;

g)    connesse alla funzione di coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

h)    connesse alla funzione di direzione lavori.

 Nel caso di ampliamento volumetrico, il cui volume lordo è superiore al 20% dell’edificio esistente, l’ACE può essere riferito esclusivamente alla nuova porzione di edificio?

Si, sempre che l’ampliamento volumetrico sia servito da un impianto termico ad esso dedicato. No, qualora l’ampliamento volumetrico e edificio esistente siano serviti dallo stesso impianto termico. In quest’ultimo caso il Soggetto certificatore è tenuto a produrre un attestato riferito all’intero edificio (esistente più ampliamento volumetrico).

 Nel caso di trasferimento a titolo oneroso di una singola unità immobiliare facente parte di un edificio costituito da più unità immobiliari, il proprietario della stessa è tenuto a dotarsi dell’ACE?

No, qualora il trasferimento avvenga prima del 1° luglio 2009.

 Se l’edificio è privo del generatore di calore occorre produrre l’ACE?

No. Se l’edificio è privo dell’impianto termico o di uno dei suoi sottosistemi necessari alla climatizzazione invernale, non è richiesto l’ACE.

 Se mancano i dati tecnici del generatore di calore l’ACE è comunque richiesto?

Si. Qualora non fossero più disponibili i dati dei sottosistemi dell’impianto termico (o dell’involucro) l’ACE dell’edificio, qualora previsto, è comunque richiesto.

 È possibile produrre un ACE riferito a più unità immobiliari?

Si, sempre che queste unità immobiliari siano servite dal medesimo impianto termico, abbiano medesima destinazione d’uso e sia presente un unico proprietario (o amministratore).

 Nel caso di un edificio composto da più unita immobiliari ciascuna servita da un impianto termico ad uso esclusivo, quanti ACE occorre produrre?

Occorre produrre tanti ACE quante sono le unità immobiliari interessate. È possibile accorpare in un unico Ace più unità immobiliari, solo nel momento in cui queste  siano servite dal medesimo impianto termico, abbiano medesima destinazione d’uso e sia presente un unico proprietario (o amministratore).

 È possibile produrre un ACE per un edificio per il quale non è previsto l’obbligo di dotazione ai sensi del dispositivo regionale?

Si, è possibile produrre l’ACE per qualsiasi tipologia di edificio anche nei casi non previsti dal dispositivo regionale.

 Ho stipulato un contratto di locazione ad uso abitativo che verrà tacitamente rinnovato al 15 luglio; devo richiedere al proprietario l’ACE?

Si, ai sensi del 9.2 lettera g) della dgr VIII/ 8745, il proprietario, anche in caso di rinnovo tacito del contratto di locazione, deve consegnare l’ACE al locatario. Per definire le modalità di stipula e di RINNOVO di contratti di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo, soccorre far riferimento all'Art 2 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431.

 Ho stipulato un contratto di locazione ad uso non abitativo che verrà tacitamente rinnovato al 15 luglio; devo richiedere al proprietario l’ACE?

Sì, ai sensi del 9.2 lettera g) della dgr VIII/ 8745, il proprietario, anche in caso di rinnovo tacito del contratto di locazione deve consegnare l’ACE al locatario. Per definire le modalità di stipula e di RINNOVO di contratti di locazione di immobili adibiti ad uso non abitativo, occorre far riferimento all’Art. 28 della legge 392/78.

 Ho stipulato un contratto di locazione per un immobile al 30 giugno; devo richiedere al proprietario l’ACE?

No, ai sensi del 9.2 lettera g) della dgr VIII/ 8745 il contratto deve essere perfezionato a partire dal 1° luglio 2010.

 Ho stipulato un contratto di locazione per un immobile ad uso vacanza il 1° luglio 2010; devo richiedere al proprietario l’ACE?

Dipende dalla durata del contratto di locazione. L’obbligo indicato nel punto 9.2, lettera g), della DGR VIII/ 8745, decorre in caso di stipula di contratti di locazione soggetti all’obbligo di registrazione ovvero contratti di qualsiasi ammontare, purché di durata superiore ai 30 giorni complessivi nell’anno (maggiori informazioni relative ai contratti di locazione per i quali ricorre l’obbligo di registrazione si trovano qui). Alla stipula del contratto deve essere consegnata al conduttore una copia, conforme all’originale, dell’ACE.

 Devo stipulare un contratto di locazione finanziaria (leasing) per un immobile dopo il 1° luglio 2010; è necessario il certificato energetico?

Sì, ai sensi del 9.2 lettera g) della dgr VIII/ 8745, è necessario munirsi di certificato energetico per la stipula del contratto. Il proprietario del bene dovrà mettere a disposizione della controparte l’ACE al momento della stipula del contratto.

 Devo stipulare un contratto di affitto di azienda comprensivo di immobili dopo il 1° luglio 2010; è necessario il certificato energetico?

Sì, ai sensi del 9.2 lettera g) della dgr VIII/ 8745 il soggetto che cede in affitto l’azienda comprensiva di immobili, deve consegnare al locatario l’ACE di ogni immobile aziendale ceduto in affitto.



 

Che cos’è un attestato di certificazione energetica?

 

Quando è obbligatorio l’ACE?

 

Che aspetto ha un attestato di certificazione energetica (ACE)?

Chi è il certificatore energetico?

Che cos’è la targa energetica?

 

Come avviene la certificazione energetica?

 

La certificazione energetica in 10 mosse

 

I controlli

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